Il Buon Tremonti e le deliziose banche.

Un forziere pieno di dobloni d'oroCome sono buone queste banche. Che finalmente stanno dalla parte del consumatore. Che capiscono le difficoltà legate alla crisi creditizia e all’aumento dei tassi e vengono incontro alle famiglie in difficoltà.

E com’è buono Tremonti, che le ha riunite tutte intorno a un tavolo, le ha redarguite, e le ha convinte. Sono stupito che sia venuto a mancare il plauso di Veltroni, e la benedizione di Papa Ratzinger.

Insomma le banche decidono di rinunciare ad un tasso di interesse attuale, per riscuoterlo nelle rate successive. Applicano adesso un tasso di interesse inferiore, e allungano il piano di ammortamento del debito residuo.

Peccato che la differenza tra il tasso di interesse corrente e quello applicato, finisca, ovviamente, nel debito residuo. E aumentandone il valore, concorra a generare ulteriori interessi. Con che tasso ? Semplice: quello attuale, applicato in modo variabile + un misero 0,5%. Quindi, se i tassi scenderanno, forse non ci perdete. Se restano ai livelli attuali, o salgono… beh, in questo caso dal punto di vista finanziario l’operazione non è molto vantaggiosa. E se vi volete fare un’idea, guardate la variazione della curva dei tassi.

Non solo: in questo modo il  mutuo  spinge il cliente a restare con la stessa banca, e non a confrontare l’attuale servizio con quello di altri istituti bancari. Alla faccia della concorrenza.

Non lo dico io, lo dice il Professor Baglioni su Lavoce.info.

E si chiama anatocismo.

In pratica, se con le rate siete alla canna del gas, conviene per forza. Se no, è bene pensarci con attenzione.