Ho aspettato. Con pazienza. Con discrezione. Ho visto le visite aumentare, ho controllato l’indicizzazione.
Ho anche fatto delle prove, per essere sicuro funzionasse tutto.
Ma niente. Neanche un commento.
Avvilente. Viene un po’ da piangere.
Meglio qui che altrove
Ho aspettato. Con pazienza. Con discrezione. Ho visto le visite aumentare, ho controllato l’indicizzazione.
Ho anche fatto delle prove, per essere sicuro funzionasse tutto.
Ma niente. Neanche un commento.
Avvilente. Viene un po’ da piangere.
L’inflazione si sta alzando in area euro. E per chi ha un debito pubblico alto non è cosa buona. Anche i tassi salgono, e quindi, in automatico, il debito pubblico.
Il petrolio, nonostante l’annuncio di un aumento della produzione dell’Arabia Saudita, continua a salire.
Veniamo all’Italia.
La borsa italiana è la peggiore piazza fra quelle dei primi dieci paesi “industrializzati” al mondo.
La Campania, in ginocchio per l’emergenza rifiuti, per la Camorra, e per la totale assenza dello Stato, continua a vedere il suo Governatore e i suoi sindaci ai posti di comando. Nessuno ne chiede più le dimissioni. E a Chiaiano, tra frottole e bugie, tutto procede.
Nel resto del sud ammazzano i politici.
Berlusconi intanto, si occupa dell’avvocato Mills e dei suoi processi.
Ecco. In questa situazione, noi abbiamo paura dei rumeni, degli zingari e delle puttane.
E per salvarci dal rischio rumeni (quello delle puttane è difficile considerarlo un rischio…) arriva l’esercito.
Veltroni, sveglia! Che è ora!
Oggi segnalo un altro bloggettino, quello di Francesco, anzi, di Frankie Gorduria.
Fateci un giro: ecco l’indirizzo: http://enjoyfalling.blogspot.com/
Contiene alcune delle sue tavole.
E’ un blog appena nato: non c’è ancora molto. Ma quello che c’è, è molto bello. Dice che non durerà molto, il suo blog, e dice di approfittarne. Conoscendolo, si è già stufato.
Per Bernanke si allontana il rischio della recessione per gli Stati Uniti.
Per me si avvicinano le elezioni americane…
Anch’io sostengo il Mina !
Perchè ?
Ma è ovvio, perchè si tratta di uno dei personaggi più interessanti di tutta la storia della letteratura italiana, perchè è il mio romanzo preferito, ancor più avvincente de Il Maestro e Margherita, perchè bisogna sostenere la libertà di pensiero in questo paese monopolizzato dai media, perchè il suo fan club è il posto migliore dove incontrare bellissime ragazze a cui non interessa nulla delle mie micosi… e poi perchè…
…e poi perchè devo anche dei soldi all’autore…
Alla scuola media mi hanno insegnato a studiare la storia e la geografia con le cartine sotto. E’ tutto molto più chiaro.
Guardando una cartina del medioriente, lo scenario bellico che alcuni ritengono imminente, sembra probabile.
Con l’attuale situazione irachena, le nuove posizioni politiche siriane, l’attacco sembra inevitabile. Lo stesso Obama sembra d’accordo.
Visualizzazione ingrandita della mappa
Se si guarda una cartina, ci si accorge che l’Iran è circondato. Pakistan e Afghanistan, come del resto l’Arabia Saudita, sono bene o male sotto il controllo americano. L’Iran è al centro. Il confine turco preoccupa poco. Se la Siria decidesse di ridurre il suo appoggio all’Iran, la guerra sarebbe inevitabile, pena l’instabilità di tutta la regione, e delle sue risorse, concentrate attorno al Golfo Persico.
Il problema è che il territorio non sembra molto ospitale. Controllarlo non è facile. O per lo meno rischia di essere molto dispendioso. L’obiettivo sarebbe comunque quello di controllare esclusivamente la pianura al confine con l’Iraq che affaccia sul golfo persico, più densa di giacimenti. Dubito che sia semplice: se lo fosse, lo avrebbero già fatto.
Poco contano, a mio avviso le deliranti dichiarazioni di Ahamadinejad, vere o false che siano. La minaccia nucleare iraniana è senza dubbio un pericolo, ma di certo inferiore rispetto alla dipendenza economica dal petrolio.
Ma la strada mi sembra un po’ in salita. Storicamente, quando i confini degli Stati sono tracciati con linee rette sulle carte geografiche, è difficile che le regioni siano politicamente stabili, soprattutto quando vi sono risorse da controllare.