Ripartiamo dall’Isola dei Famosi

L'Isola dei FamosiLa sinistra può ripartire, insomma. Cercando di occupare quegli spazi di consenso che si sono visti perduti nelle ultime elezioni: si riparte dall’Isola dei Famosi, e poi, se ci si trova bene, si può passare anche al Grande Fratello, chissà…

Come suggerisce Angela Azzaro dalle colonne di Liberazione, forse bisogna ripartire da lì:

“La partecipazione di Vladimir Luxuria [all’Isola dei Famosi, n.d.r.] è una scommessa. E come tutte le scommesse può riuscire o fallire. La scommessa è quella di portare in una trasmissione popolare la sua storia, la sua intelligenza, anche un po’ le richieste del movimento gay, lesbico, trans. Verranno distorte? Forse. Annacquate? Quasi certamente. Ma alcune schegge potranno arrivare anche a uomini e donne che non sanno neanche che cosa siano i diritti di gay, lesbiche o trans, se non nella versione della loro parrocchia. La sera, mentre cenano, si troveranno davanti una persona che si è inventata la sua vita, che ha seguito il suo desiderio per diventare quello che vuole e sente di essere. Questa persona noi la conosciamo bene e siamo sicuri che saprà fare al meglio. Buona fortuna, Vladimir.”

La cosa che più consola è scoprire una classe dirigente così competente e preparata. Non si può quindi che confidare in questi  fini conoscitori degli strumenti mediatici e nelle loro capacità di piegarli ai loro scopi. Così finalmente riusciremo a sdoganare alcuni pensieri che non hanno più dignità di rappresentazione all’interno di questo sistema mediatico così efficiente e proiettato verso il futuro.

E sì, la rinascita della sinistra non può che ripartire da menti così fini come Vladimir Luxuria e Angela Azzaro.

Non posso che concludere con un ringraziamento nei confronti di questa nuova classe dirigente, che in ogni settore non fa altro che dimostrare la sua specifica preparazione e le indubbie capacità di progettazione di nuovi orizzonti culturali.

Buona Fortuna Vladimir. E Buona Fortuna a tutto il partito: ne ha proprio bisogno.

P.S. Sto pensando di creare una nuova sezione del blog e intitolarla: “Non c’è speranza, non cambierà stagione”.