Parigi val bene una messa

Una foto del Domaine Romanee Contì

Ogni volta che parlo con qualcuno del mio futuro progetto di emigrazione, mi becco del coglione.

“Ma sei matto ?!” dicono, “E’ una città grigia, chiusa. Non riuscirai mai a inserirti. Non troverai mai lavoro, farai una vita grigia…” etc. etc. etc.

Io, nel dubbio, ascolto i nastri. Per esempio:”Est ce qu’il faut regler à la caisse?”

Del resto qua, l’ultimo lavoro che mi hanno offerto, è di vendere libri: per ogni copia venduta il cui lettore lascia un commento sul blog, dieci euro. In agosto. Potrei venderne anche sei o sette, con un po’ di fortuna…

Il faut regler à la caisse.

Parigi, Parigi. E chi sa mai che un giorno , davanti a un buon bicchiere di Pinot nero

Commenti

  1. AnteaBlanca scrive:

    …io vorrei sapere il proseguimento della frase, grazie!

  2. gingerino scrive:

    Non prosegue. E’ soltanto un pensiero di speranza, buttato lì a casaccio.

  3. Andrea & Anna scrive:

    Maddai,

    non conta tanto la meta, ma come passa il viaggio..

    e tu in viaggio ci sei gia’ da parecchio.. con la testa; sposta le ossa adesso, vecchio!

    ciao

    A & A (& S & C)

  4. gingerino scrive:

    Ospiti illustri, oggi sul blog ! Lieto di vedervi qui, anzi, lietissimo !