Un po’ di sano e onesto millenarismo

Un ritratto di Davide LazzarettiConoscete la storia di John Titor ? E’ un sedicente viaggiatore del tempo che, proveniente dal futuro, all’inizio del duemila ha lanciato una serie di gufate spaventose.

Beh, con cadenza bimestrale un altro tremendo gufo posta  sul newsgroup it.economia.borsa: si chiama Emmanuel Christ. L’ultima iazza (formula dialettale per identificare l’attività del menagramo: ex. Tirare una iazza) l’ha tirata stanotte, prevedendo crolli in borsa.

E’ chiaro che si tratta di sciocchezze, però…
Però i millenaristi del mercato purtroppo ci sono, e a volte sono anche attendibili. L’altro ieri, ad esempio, la Reuters riportava le parole di Kenneth Rogoff , un ex pezzo grosso del FMI, che, senza far nomi, prevedeva di qui a poco il crollo di un grande colosso bancario americano.

Sì, lo ammetto, sono un po’ superstizioso. Non con i gatti neri, le scale o gli specchi rotti. Ma la storia di Davide Lazzaretti, ad esempio, è interessante. E se un giorno vi dovesse capitare di andare sulla cima del Monte Labbro, alle pendici dell’Amiata, sentireste un vento e godreste di un paesaggio che vi potrebbe far rivedere con altri occhi molte cose. Si tratta di uno dei posti più suggestivi che io abbia mai visto.

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