La rivoluzione può attendere
Avevo parlato della rivoluzione nel campo della telefonia mobile. E sono ancora convinto che stia arrivando.
Ma il percorso, come immaginavo, è a tappe forzate. Le tappe le decidono i colossi tra di loro, in un cartello nel quale con grande probabilità si sono definiti i tempi delle varie implementazioni. O almeno questo è quello che sembra a giudicare dall’evoluzione del settore.
Una settimana fa, ad esempio, si scopre che google ha deciso di aspettare a implementare su Android Gtalk: un chiaro favore alle società di telecomunicazioni, evidentemente per dargli il tempo di organizzarsi . Stessa cosa per il bluetooth: c’è ancora da aspettare. Insomma: fanno le cose con calma.
Invece hanno deciso di procedere più spediti per quanto riguarda l’implementazione del loro nuovo browser (che, appena presentato, ha già l’1 % di quota di mercato, e che si porta dietro una serie di polemiche sul tema della sicurezza dei dati personali e della privacy dei navigatori), forse L’unica cosa di cui non c’era urgenza.
Ricapitolando:
- Symbian sarà aperto, ma non sappiamo quando;
- Android è aperto, ma dentro c’è poco;
- Openmoko è aperto, ma ancora giovane;
- L’iphone è proprio chiuso, anzi, secondo alcuni, troppo aperto.
Ha ragione Luca Annunziata quando parla di un mercato che si sta muovendo ad una rapidità impressionante. Adesso, ad esempio, ha deciso di fare un bel passo indietro.







5 Settembre 2008 alle 18:23
partendo dal presupposto che non ho la più pallida idea di cosa siano Symbian, Android e Openmoko… e che da alcuni giorni “lanciando” (eh????) Safari sul mio Mac PowerBook G4, Platinum Collection, come di consueto si apre sulla pagina di google.it e che però improvvisamente mi invita a scaricare Chrome Beta ed io me ne rimango lì a chiedermi se cliccando su Novità! scritto in rosso!!! poi non è che mi farà male, a me o al mio computer… e concludendo che come avrai già forse vagamente intuito a me di tutto ciò non me ne può importare di meno… perché a) non ci capisco una fava e b) sarà probabilmente perché non ne sento il bisogno nella pratica quotidiana… volevo dirti… bello “implementare”!!!! è una di quelle parole che ti riempiono la bocca e si srotolano dal palato sulla lingua mentre le pronunci… e peraltro termine correttissimo usato in campo informatico… non credi che la repetitio in questo caso non giovi?
e quindi potrei suggerirti:
1) avviare, dare l’avvio…
2) realizzare
3) rendere operante/operativo
4) mettere/messa a punto
5 Settembre 2008 alle 21:14
O un semplice “sviluppare”?
In particolare l’uso di questo neologismo con la preposizione “su” mi spiazza.
Nella frase “google ha deciso di aspettare a implementare su Android Gtalk” non mi raccapezzo (anche questa parolina niente male, propongo di aprire un secondo dibattito…).
5 Settembre 2008 alle 21:24
@ Giovanna e Giulia Scusate l’uso inappropriato dei vocaboli. @ Giulia Hai ragione, la frase è arcana. Sarebbe "su PIATTAFORMA Android IL SOFTWARE Gtalk. Sorry
5 Settembre 2008 alle 21:25
Poi dite che non ho pazienza…
6 Settembre 2008 alle 00:29
io non ho assolutamente detto che l’uso del vocabolo, perché di uno si tratta, fosse inappropriato?????? questo sì che è un neologismo!!! intendevi forse “improprio”… anzi, l’ho definito “correttissimo”… “implementare” implica una fase successiva allo “sviluppo”, un progetto è stato già sviluppato e implementarlo significa che lo si sta per mettere in opera… i francesi usano una perifrasi meravigliosa al posto del nostro gerundio: “etre en train de…”
io volevo solo dire che utilizzare lo stesso vocabolo, ignorando i sinonimi, potrebbe risultare pleonastico… è tardi, sono stanca, e quindi sorvolerò su “arcana”… per ora… e ricollegandomi un momento all’argomento blog/post… credo sarebbe utile parlare la stessa lingua… altrimenti il risultato è un po’ come se lavorassimo ad un progetto comune, ma su piattaforme diverse… per implementare il progetto, si rende poi necessaria una transcodifica… e poi dite che non ho pazienza…
6 Settembre 2008 alle 16:01
im|ple|men|tà|re
v.tr. (io impleménto)
1 TS filos., sostanziare uno schema astratto, rendere operante un progetto, un piano e sim.
2 TS inform., allestire, realizzare un sistema di elaborazione o un programma a partire da un progetto preliminare, attraverso varie fasi intermedie, fino alla sua messa in opera definitiva [quadro 48]
Non mi pare dica che è già stato sviluppato, e io quindi ne avevo dedotto che una serie di implementazioni fanno parte del processo dello sviluppare. Perchè sbaglio?
Uè Gingerino guarda che l’avevi usato con criterio, è solo che ti piaceva molto, semmai sono io che devo ancora implementare sulla mia piattaforma B-rain il software PrecisioneLessicale (per fortuna che è Open Source). baci
6 Settembre 2008 alle 22:20
dal devoto-oli, la mia “nuova” edizione risale al 1995… però ho sempre avuto fiducia in giacomo e gian carlo, d’altronde mi fanno compagnia da tanto di quel tempo…
implementare:
1) dare l’avvio ad un’attività; rendere operante.
2) in informatica, mettere concretamente a punto una certa procedura per il trattamento dei dati, definita in termini logici.
- dall’inglese to implement, che a sua volta deriva dal latino implere = riempire -
no, non sbagli, e la mia non voleva essere una critica, bensì un parere del tutto personale… è solo una questione di sfumature semantiche, che io purtroppo adoro… chiedo scusa per il mio tono che dev’essere risultato un po’ saccente…