Il mercato di Belleville si svolge tutti i martedì e venerdì mattina. E’ un corridoio tra due file di banchetti, che parte dalla Metrò Belleville e arriva a quella di Ménilmontant.
Si trova di tutto, soprattutto frutta e verdura, uova e carne di pollo. Molto affascinante, popolare, un melange di razze, di popoli, di culture. Se ci si va verso mezzogiorno e mezza, quando sta per chiudere, i venditori svendono la merce rimasta, e si può spendere molto poco.
In un banchetto, nell’euforia dell’incanto del mercato, ho dimenticato di ritirare il resto: il venditore mi ha inseguito per venti metri, per ridarmelo. Sono rimasto colpito, oltre che dal mio rincoglionimento, dall’onestà del commerciante. Naturalmente, mi ha guardato come se fossi un imbecille, complice la quasi totale mancanza di comprensione della lingua.
Il mercato di Belleville vale assolutamente una visita. Assolutamente, se non altro per ascoltare le cantilene dei venditori, metà in arabo, metà in francese, che rimbalzano da un banchetto all’altro. Metà in arabo… forse era argot…. Vabbè, lasciamo stare, c’è ancora da studiare…
Mercato di Belleville
Boulevard de Belleville
tutti i martedì e venerdì mattina
Segnalatissimo, (sia sulla Rough Guide 2004 che sulla Guide Lebey 2009), il locale da fuori non sembra niente di che: somiglia a quell’altra ventina di locali che affollano quel tratto di Rue de Belleville.
Io mi sono fatto consigliare, e mi hanno portato La Tigre qui pleur: delizioso, anche se si piange davvero per quanto è piccante. In pratica è una tagliata di manzo al sangue che si mangia intingendo ogni fettina di carne in una salsa molto speziata e piccante. Squisita. Anche il riso, dolce, profumato, molto buono. Vale la pena, non costa tanto, sui venti a testa, mangiando.

