Il giorno della menzogna

Oggi è stato il giorno della memoria. Un giorno importante, che serve a ricordare annualmente quanto l’ultimo secolo sia stato prodigo di orrore.

Ma oggi è anche il primo giorno in cui la menzogna sancisce definitivamente la distanza tra i cittadini e i propri rappresentanti. Ovvero, sancisce la morte della democrazia per come la si è intesa fin d’ora.

Oggi la Giunta Parlamentare per le autorizzazioni a procedere, per bocca di tal Paniz, ha dichiarato che sul caso Ruby  è competente il Tribunale dei Ministri, dal momento che Silvio Berlusconi avrebbe agito sulla Questura di Milano per motivi istituzionali  pensando che fosse la nipote del presidente egiziano Hosni Mubarak.

Ma Berlusconi, in questo filmato dell’anno scorso afferma di essere intervenuto perchè la persona (Ruby) gli aveva rappresentato un quadro di vita “tragico”. E’ quindi lui stesso che ammette di essere intervenuto per aiutare una ragazza bisognosa, che, in quello stato di difficoltà, non poteva in alcun modo essere la nipote di Mubarak.

Quando la Camera voterà per spostare la competenza al Tribunale dei ministri, voterà una cosa falsa. Una cosa EVIDENTEMENTE falsa.

Perchè mi colpisce così tanto questa cosa? Perchè è a mio avviso giustificabile che un singolo possa mentire palesemente per difendere le proprie ragioni. E’ legittimo. E’ un diritto del singolo, soprattutto se è accusato di qualcosa.

Ma un intero partito politico non può fare finta che il filmato di cui sopra non esista senza implicitamente ammettere altrettanto pubblicamente che la democrazia non esiste più.
Perchè la Costituzione dice che ognuno di questi voti è espresso da un parlamentare che rappresenta la Nazione. E una Nazione Democratica non può mentire al popolo.

Oggi è il giorno della menzogna. Da oggi la nostra democrazia  viene meno.

E non sono solo io a dirlo. Anche il New York Times.