La zona D

Mi hanno scritto. Stanotte hanno fatto un altro muro.

Avevo sette o otto anni. Forse nove. Avevo la cassetta, o forse ce l’aveva mia madre.
C’era una canzone che si chiamava “Quando verrà Natale”. Mi piaceva, la ascoltavo decine di volte di seguito tornando indietro con il tasto REW.
Questa invece era nell’altra facciata. Non mi piaceva, ma alla fine mi è rimasta impressa, forse più dell’altra.

Banalità che riaffiorano dalla nebbia del passato.