05/7/08

Le statistiche di WordPress

Logo di WordPressHo cercato un plugin per un sistema di statistiche che monitorizzi gli accessi di questo blog. L’unico che ho trovato è questo che però necessita della registrazione su wordpress.com e quindi del successivo inserimento dell’api key. Non capisco come mai non ci sia un plugin stand-alone che svolga le stesse funzioni.. boh.

05/7/08

Le 100 statistiche dell’ISTAT

Logo dell'ISTATA questo indirizzo è possibile scaricare un pregevole rapporto con una serie di indicatori sullo stato di salute del nostro paese.

Lettura interessante, anche solo da sfogliare.

Per esempio:

  • siamo i più vecchi di Europa;
  • la metà della popolazione ha soltanto la licenza media inferiore;
  • Quint’ultimi nella lettura di quotidiani;
  • siamo i meno competitivi di Europa dopo la Grecia;
  • Terzultimi nell’utilizzo di radio e tv sul web;
  • Secondi in Europa per diffusione di autoveicoli.

Ne esce un profilo desolante: una banda di vecchi rincoglioniti incapaci e analfabeti, tutti al volante, in mezzo a una strada che non si sa dove ci porterà.

05/6/08

Che gentile, Gentiloni!

gentiloniMarco Travaglio ci comunica un’interessante novella: il ministro Gentiloni ha deciso di difendere attraverso l’Avvocatura di Stato il duopolio televisivo in barba alla recente sentenza della Corte Europea.

Risulta ormai evidente anche ai meno smaliziati, che esiste un accordo, forse siglato tanto tempo fa per mantenere l’attuale assetto radiotelevisivo nel nostro paese.

E del resto, cui prodest un riassetto televisivo ? A Mediaset no di certo. Ma tantomeno alla Rai, che si vedrebbe aperta a una sfida di mercato, e quindi costretta a ridurre le sacche di inefficienza e di clientela. Alla sinistra, risponderà qualcuno. Ma non è esatto: un sistema informativo più imparziale, allo stato attuale dei fatti, sarebbe senza dubbio l’ennesimo danno per una classe politica già in difficoltà e purtroppo costretta ad arrotolarsi su se stessa per il mantenimento delle posizioni.

Quindi non stupisce la gentilezza dell’ormai ex ministro Gentiloni verso il nuovo Presidente del Consiglio. Mi sembra fosse Henry Miller a dire:

“non c’è speranza, non cambierà stagione”

05/5/08

Il solito giudizio equilibrato…

Gianfranco FiniSecondo Gianfranco Fini

“l’aggressione dei naziskin veronesi e la violenza dei centri sociali torinesi – afferma il Presidente della Camera- “sono due fenomeni che non possono essere paragonati”. A giudizio di Fini, in sostanza, se dietro l’aggressione di Verona non c’è alcun “riferimento ideologico”, a Torino le frange della sinistra radicale “cercano in qualche modo di giustificare con la politica antisionista”, un autentico antisemitismo, veri e propri “pregiudizi di tipo politico-religioso”.

Cominciamo bene: bruciare una bandiera è più grave che ammazzare una persona

A parte le solite immediate reazioni della sinistra radicale che tanto per cambiare non centrano il punto, il discorso mi sembra lampante: bruciare le bandiere è un brutto gesto, ma è un gesto politico. Criticare il Salone di Torino per aver deciso di festeggiare il sessantesimo anniversario della nascita dello Stato di Israele è legittimo. Può non essere corretto, ma è legittimo, visto che da più parti si ravvisa nell’occupazione israeliana dei territori palestinesi una palese violazione di ogni tipo di diritti umani.

Paragonare un gesto politico con un pestaggio a morte, mi sembra a dir poco fantasioso.

E meno male che c’è stata la svolta di Fiuggi: pensa se anzichè svoltare, tirava dritto!