Il peggio della crisi bancaria è superato…
Questa la lasciamo qui, e la rileggiamo tra qualche mese.
Ma io non lo so, se si può scrivere della roba del genere!
Questa la lasciamo qui, e la rileggiamo tra qualche mese.
Ma io non lo so, se si può scrivere della roba del genere!
Rony Hamaui nel suo articolo IL PARADOSSO DEI FONDI SOVRANI suggerisce una serie di ragioni per giustificare il comportamento di questi fondi orientati a investire sui mercati esteri piuttosto che a aumentare le riserve ufficiali a dfisposizione degli Stati.
Io affaccio un’altra ipotesi: e se il dollaro fosse ancora molto sopravvalutato ? Io, se avessi dollari, e intendo tanti dollari, tenderei a investirli in attività, piuttosto che lasciarli al vento dei cambi. E’ soltanto un’ipotesi, ma plausibile. Infatti, la maggiore parte di questi Fondi Sovrani (quelli cinesi ad esempio) hanno a disposizione prevalentemente dollari.
Supponiamo che si preveda un dollaro ancora più debole… sarebbe un disastro, lo so, ma sarebbe una buona ragione per investirli in attività.
O sbaglio ?
Mentre l’enorme forchetta della distribuzione dei redditi tra i paesi industrializzati e quelli in via di sviluppo si espande, si riaffaccia una piccola forchetta anche in Occidente che tende ad aumentare la remunerazione del capitale rispetto al lavoro.
Un discorso veteromarxista ? Secondo la Banca dei regolamenti internazionali, no.
Come riportato da Maurizio Ricci, secondo Stephen Roach, un importante manager della banca Morgan Stanley, sono i capitalisti dei paesi sviluppati che fanno profitti record, grazie alla riduzione del potere contrattuale dei lavoratori dei paesi sviluppati.
Io me ne ero accorto.