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	<title>gingerino &#187; computer e altri baracchi</title>
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	<description>Così vanno le cose e così devono andare</description>
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		<title>Conoscenze dei media: 0</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Sep 2008 16:57:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gingerino</dc:creator>
				<category><![CDATA[computer e altri baracchi]]></category>
		<category><![CDATA[Qualunquismo spicciolo]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Festa de l'Unità]]></category>
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		<description><![CDATA[Intervistatore: &#8220;Sergio Cofferati, come mai nonostante il centro sinistra metta in campo politiche sulla sicurezza anche efficaci, la sicurezza rimane uno dei cavalli di battaglia del Centrodestra?&#8221; Cofferati: &#8220;Ma credo perchè scontiamo un ritardo nell&#8217;affrontare con coerenza e con determinazione il tema. Non vedo un&#8217;altra ragione.  E poi perchè anche quando l&#8217;abbiamo affrontato, spesso le nostre coalizioni si sono trovate impantanate in contraddizioni e divisioni interne che hanno dato la sensazione che in verità non fossimo così determinati come serviva.&#8221; Intervista a Sergio Cofferati del 10 settembre 2008 (credo) Caro Sindaco, purtroppo si sbaglia di grosso. Non è questa la ragione. La ragione glieLa può suggerire George Lakoff nel  libro &#8220;Non pensare all&#8217;elefante&#8221;. E sarebbe opportuno che ne consigliasse la lettura a qualcuno dei Suoi consulenti, prima di incolparli per la débacle finale. Poche pagine, si legge in fretta: immagino che Lei non abbia tempo da perdere.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/_xmlm6Nh9OI&amp;hl=it" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/_xmlm6Nh9OI&amp;hl=it"></embed></object>
</p>
<blockquote><p style="text-align: left;"><em>Intervistatore: </em>&#8220;Sergio Cofferati, come mai nonostante il centro sinistra metta in campo politiche sulla sicurezza anche efficaci, la sicurezza rimane uno dei cavalli di battaglia del Centrodestra?&#8221;</p>
<p style="text-align: left;"><em>Cofferati:</em> &#8220;Ma credo perchè scontiamo un ritardo nell&#8217;affrontare con coerenza e con determinazione il tema. Non vedo un&#8217;altra ragione.  E poi perchè anche quando l&#8217;abbiamo affrontato, spesso le nostre coalizioni si sono trovate impantanate in contraddizioni e divisioni interne che hanno dato la sensazione che in verità non fossimo così determinati come serviva.&#8221;</p>
<p style="text-align: left;">Intervista a Sergio Cofferati del 10 settembre 2008 (credo)</p>
</blockquote>
<p style="text-align: left;">Caro Sindaco, purtroppo si sbaglia di grosso. Non è questa la ragione. La ragione glieLa può suggerire <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/George_Lakoff">George Lakoff</a> <a href="http://www.lafeltrinelli.it/products/9788889674154|2/Non_pensare_all%27elefante!/George_Lakoff.html">nel  libro &#8220;Non pensare all&#8217;elefante&#8221;</a>.</p>
<p style="text-align: left;">E sarebbe opportuno che ne consigliasse la lettura a qualcuno dei Suoi consulenti, prima di incolparli per la débacle finale. Poche pagine, si legge in fretta: immagino che Lei non abbia tempo da perdere.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La rivoluzione può attendere</title>
		<link>http://www.gingerino.com/2008/09/05/la-rivoluzione-puo-attendere/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Sep 2008 12:47:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gingerino</dc:creator>
				<category><![CDATA[computer e altri baracchi]]></category>

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		<description><![CDATA[Avevo parlato della rivoluzione nel campo della telefonia mobile. E sono ancora convinto che stia arrivando. Ma il percorso, come immaginavo, è a tappe forzate. Le tappe le decidono i colossi tra di loro, in un cartello nel quale con grande probabilità si sono definiti i tempi delle varie implementazioni. O almeno questo è quello che sembra a giudicare dall&#8217;evoluzione del settore. Una settimana fa, ad esempio, si scopre che google ha deciso di aspettare a implementare su Android Gtalk: un chiaro favore alle società di telecomunicazioni, evidentemente per dargli il tempo di organizzarsi . Stessa cosa per il bluetooth: c&#8217;è ancora da aspettare. Insomma: fanno le cose con calma. Invece hanno deciso di procedere più spediti per quanto riguarda l&#8217;implementazione del loro nuovo browser (che, appena presentato, ha già l&#8217;1 % di quota di mercato, e che si porta dietro una serie di polemiche sul tema della sicurezza dei dati personali e della privacy dei navigatori), forse L&#8217;unica cosa  di cui non c&#8217;era urgenza. Ricapitolando: Symbian sarà aperto, ma non sappiamo quando; Android è aperto, ma dentro c&#8217;è poco; Openmoko è aperto, ma ancora giovane; L&#8217;iphone è proprio chiuso, anzi, secondo alcuni, troppo aperto. Ha ragione Luca Annunziata quando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.google.com/chrome"><img class="alignleft" title="google chrome" src="http://www.siliconrepublic.com/fs/img/news/200809/378x/chromecolour3.jpg" alt="Il logo del nuovo browser google chrome" width="150" /></a>Avevo parlato della rivoluzione nel campo della telefonia mobile. E sono ancora convinto che stia arrivando.</p>
<p>Ma il percorso, come immaginavo, è a tappe forzate. Le tappe le decidono i colossi tra di loro, in un cartello nel quale con grande probabilità si sono definiti i tempi delle varie implementazioni. O almeno questo è quello che sembra a giudicare dall&#8217;evoluzione del settore.</p>
<p>Una settimana fa, ad esempio, <a href="http://punto-informatico.it/2386134/Telefonia/News/google-android-10-continua-perdere-pezzi.aspx">si scopre</a> che google ha deciso di aspettare a implementare su Android <a href="http://www.google.com/talk/intl/it/">Gtalk</a>: un chiaro favore alle società di telecomunicazioni, evidentemente per dargli il tempo di organizzarsi . Stessa cosa per il bluetooth: c&#8217;è ancora da aspettare. Insomma: fanno le cose con calma.</p>
<p>Invece <a href="http://punto-informatico.it/2394678/PI/News/chrome-un-buco-nero.aspx">hanno deciso di procedere più spediti</a> per quanto riguarda l&#8217;implementazione <a href="http://www.google.com/chrome">del loro nuovo browser</a> (che, appena presentato, ha già l&#8217;1 % di quota di mercato, e che <a href="http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&amp;cod=8072&amp;numero=999">si porta dietro una serie di polemiche</a> sul tema della sicurezza dei dati personali e della privacy dei navigatori), forse L&#8217;unica cosa  di cui non c&#8217;era urgenza.</p>
<p>Ricapitolando:</p>
<ul>
<li>Symbian sarà aperto, ma non sappiamo quando;</li>
<li>Android è aperto, ma dentro c&#8217;è poco;</li>
<li>Openmoko è aperto, ma ancora giovane;
</li>
<li>L&#8217;iphone è proprio chiuso, anzi, <a href="http://www.webnews.it/news/leggi/9003/grave-falla-di-sicurezza-scoperta-nelliphone/">secondo alcuni</a>, troppo aperto.</li>
</ul>
<p><a href="http://punto-informatico.it/2394718/PI/Brevi/ora-symbian-solo-nokia.aspx">Ha ragione Luca Annunziata</a> quando parla di un mercato che si sta muovendo ad una rapidità impressionante. Adesso, ad esempio, ha deciso di fare un bel passo indietro.</p>
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		<title>Oggi pulisco la tastiera !</title>
		<link>http://www.gingerino.com/2008/09/02/oggi-pulisco-la-tastiera/</link>
		<comments>http://www.gingerino.com/2008/09/02/oggi-pulisco-la-tastiera/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 02 Sep 2008 17:18:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gingerino</dc:creator>
				<category><![CDATA[computer e altri baracchi]]></category>
		<category><![CDATA[g5]]></category>
		<category><![CDATA[keyboard]]></category>
		<category><![CDATA[mac]]></category>
		<category><![CDATA[posizione]]></category>
		<category><![CDATA[tasti]]></category>
		<category><![CDATA[tastiera]]></category>

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		<description><![CDATA[Basta ! Non si riesce più a scrivere ! E&#8217; il momento di pulirla ! Ho trovato molte guide su come pulire la tastiera del mac, ad esempio questa. Ma la cosa fondamentale è trovare un&#8217;immagine della tastiera, perchè quando si sono tolti i tasti, rimetterli a posto  è un compito dove la memoria potrebbe non essere sufficiente! A cercarla su Internet , è un inferno: ti salta fuori un organo da chiesa piuttosto. Oppure quella americana, che è diversa, e non va bene, o quella nuova, ultrasottile. La foto è pressochè introvabile, e per memorizzare la posizione dei tasti c&#8217;è chi consiglia di attaccare un mega foglio adesivo (lo sbuzzo umano fa miracoli). Il metodo più efficace, però è quello di procurarsi un&#8217;immagine della tastiera in questione. Io l&#8217;ho trovata qui grazie al sito itips! E visto che l&#8217;immagine in questione alla fine è piuttosto rara, mi sono preso la libertà di duplicarla (non lo faccio quasi mai) in modo che se la tolgono, resta comunque disponibile sul mio server. Nota bene: la chiave a brugola che serve per smontare le viti dietro è del 6 (sei). E io ce l&#8217;avevo quella del sei, son sicuro, mi ricordo che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://itips.wordpress.com/2008/02/02/pulire-tastiera-e-soprattutto-mouse-apple/"><img class="alignleft" title="tastiera-apple" src="http://www.gingerino.com/blog/wp-content/uploads/2008/09/tastiera-apple-300x106.jpg" alt="Un'immagine della tastiera del mac g5 tratta dal sito http://itips.files.wordpress.com/" width="150" height="53" /></a>Basta ! Non si riesce più a scrivere ! E&#8217; il momento di pulirla !</p>
<p>Ho trovato molte guide su come pulire la tastiera del mac, ad esempio <a href="http://theminiblog.co.uk/archives/2006/11/16/how-to-cleaning-the-apple-keyboard/">questa</a>.</p>
<p>Ma la cosa fondamentale è trovare un&#8217;immagine della tastiera, perchè quando si sono tolti i tasti, rimetterli a posto  è un compito dove la memoria potrebbe non essere sufficiente!</p>
<p>A cercarla su Internet , è un inferno: ti salta fuori un organo da chiesa piuttosto. Oppure <a href="http://2aday.files.wordpress.com/2007/08/apple-bt-keyboard.jpg">quella americana</a>, che è diversa, e non va bene, <a href="http://www.apple.com/it/keyboard/">o quella nuova, ultrasottile</a>. La foto è pressochè introvabile, e per memorizzare la posizione dei tasti c&#8217;è chi consiglia di attaccare un mega foglio adesivo (lo sbuzzo umano fa miracoli).</p>
<p>Il metodo più efficace, però è quello di procurarsi un&#8217;immagine della tastiera in questione. <strong>Io <a href="http://itips.wordpress.com/2008/02/02/pulire-tastiera-e-soprattutto-mouse-apple/">l&#8217;ho trovata qui </a>grazie al sito <a href="http://itips.wordpress.com/">itips</a></strong>! E visto che <a href="http://itips.files.wordpress.com/2008/02/tastiera-apple.jpg">l&#8217;immagine in questione</a> alla fine è piuttosto rara, mi sono preso la libertà di duplicarla (non lo faccio quasi mai) in modo che se la tolgono, <a href="http://www.gingerino.com/blog/wp-content/uploads/2008/09/tastiera-apple.jpg">resta comunque disponibile sul mio server</a>.</p>
<p>Nota bene: la chiave a brugola che serve per smontare le viti dietro è del 6 (sei). E io ce l&#8217;avevo quella del sei, son sicuro, mi ricordo che avevo comprato tutto il set di chiavi, ma chissà dove è finita in mezzo a questo casino&#8230;</p>
<p>Se c&#8217;è una cosa che detesto è il concetto della tastiera usa e getta: un giorno, quando il consumismo sarà finito, qualcuno inventerà una tastiera indistruttibile, e magari con tutto un servizio di pezzi di ricambio. Costerà un po&#8217; di più, ma durerà una vita.</p>
<p>E avrà uno sportellino per rimuovere la cenere e le briciole. Che poi mi sono sempre chiesto come facciano a finire sotto i tasti tutti questi peli&#8230;</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;alba del cambiamento</title>
		<link>http://www.gingerino.com/2008/07/30/lalba-del-cambiamento/</link>
		<comments>http://www.gingerino.com/2008/07/30/lalba-del-cambiamento/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 Jul 2008 15:31:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gingerino</dc:creator>
				<category><![CDATA[computer e altri baracchi]]></category>
		<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[Iphone]]></category>
		<category><![CDATA[Openmoko]]></category>
		<category><![CDATA[Symbian]]></category>
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		<category><![CDATA[web 4.0]]></category>
		<category><![CDATA[Windows Mobile]]></category>

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		<description><![CDATA[Stavolta è la volta buona. Stavolta è diverso (frase che ripetono tutti i playboy da quattro soldi). E&#8217; stato detto tante volte, quasi sempre a sproposito. Ma stavolta ritengo che siamo davvero alle soglie del cambiamento. Lo so che la manfrina si era già sentita con l&#8217;UMTS e con le sue aste miliardarie per le frequenze, rivelatesi poi un fallimento epocale. Anche se la resistenza degli oligopoli è stata strenua, e al limite dell&#8217;eroismo, l&#8217;inverno della comunicazione mobile è trascorso, e si avvicina la primavera. Che nel caso specifico, però, non è detto che porti soltanto campi in fiore. Mi riferisco al famoso discorso della convergenza delle tecnologie verso le device mobili. In un certo senso, il merito è di Steve Jobs, e della Apple, che attivando il fenomeno Iphone ha cambiato a mio avviso per sempre le politiche economiche del settore. E tutti i competitor non possono fare altro che prenderne atto. Qual&#8217;è il cambiamento ? Presto detto. Si tratta dello spostamento del peso economico verso i contenuti e i servizi. L&#8217;Iphone è stato il primo smartphone a creare partnership commerciali con i provider di telefonia mobile. Una strada utile a proteggere il business di breve periodo, ma ormai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="Un vecchio telefonoTelefono" src="http://www-ceb.bo.infn.it/catalogo_communication/immagini/Telefono%20a%20batteria%20locale.JPG" alt="Telefono a batteria locale - foto di Fabio Bisi http://www-ceb.bo.infn.it/catalogo_communication/pagine/Telefono%20a%20batteria%20locale.htm" width="150" />Stavolta è la volta buona. Stavolta è diverso (frase che ripetono tutti i playboy da quattro soldi).</p>
<p>E&#8217; stato detto tante volte, quasi sempre a sproposito. Ma stavolta ritengo che siamo davvero alle soglie del cambiamento.</p>
<p>Lo so che la manfrina si era già sentita con l&#8217;UMTS e con le sue aste miliardarie per le frequenze, rivelatesi poi un fallimento epocale.</p>
<p>Anche se la resistenza degli oligopoli è stata strenua, e al limite dell&#8217;eroismo, l&#8217;inverno della comunicazione mobile è trascorso, e si avvicina la primavera. Che nel caso specifico, però, non è detto che porti soltanto campi in fiore.</p>
<p>Mi riferisco al famoso discorso della convergenza delle tecnologie verso le device mobili.</p>
<p>In un certo senso, il merito è di Steve Jobs, e della Apple, che attivando <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/IPhone">il fenomeno Iphone</a> ha cambiato a mio avviso per sempre le politiche economiche del settore. E tutti i competitor non possono fare altro che prenderne atto.</p>
<p>Qual&#8217;è il cambiamento ? Presto detto. Si tratta dello spostamento del peso economico verso i contenuti e i servizi. L&#8217;Iphone è stato il primo smartphone a creare partnership commerciali con i provider di telefonia mobile. Una strada utile a proteggere il business di breve periodo, ma ormai la breccia della diga era aperta. <a href="http://www.openmoko.com/index.html"></a></p>
<p><a href="http://www.openmoko.com/index.html">Openmoko</a>, che stentava a decollare, ha ripreso vigore, fino al recente annuncio di una device commerciale, anche se <a href="http://punto-informatico.it/2373094/Telefonia/Commenti/openmoko-unveiled.aspx">forse ancora giovane</a>.</p>
<p>L&#8217;urto vero e proprio proviene da Google, interessato a rompere il mercato chiuso della telefonia per allargare quello pubblicitario, in cui può vantare una predominanza assoluta. Ed ecco <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Android">la nascita di Android</a>, un progetto opensource molto ambizioso, in diretta competizione con <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Windows_Mobile">Windows Mobile</a> e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Symbian">Symbian</a>.</p>
<p>Tradotto in soldoni: se fino ad ora potevamo avere telefonini che facevano un sacco di cose, ma non eravamo noi a decidere cosa facessero, da ora in poi saremo noi a scegliere come utilizzarli, quali informazioni ricevere, e con che modalità. Sceglieremo noi il sistema operativo e i programmi da installare. E in cambio, pagheremo la tecnologia e il traffico. Come un PC in rete (magari <a href="http://punto-informatico.it/2352379/Telefonia/News/tariffe-iphone-tim-ci-ripensa.aspx">qualche cartello sulle tariffe resisterà</a> un po&#8217; più a lungo, soprattutto sui mercati più protetti, come quello italiano).</p>
<p>E i concorrenti non possono fare finta di niente. Symbian, il sistema operativo di casa Nokia, infatti, <a href="http://punto-informatico.it/2331328/Telefonia/News/nokia-pappa-symbian-si-lancia-sull-open-source.aspx">ha dichiarato</a> di voler rendere anche la sua piattaforma opensource, con il rilascio a breve dei codici sorgenti. Contemporaneamente, probabilmente, i colossi del calibro di Nokia <a href="http://punto-informatico.it/2358857/PI/News/symbian-vuole-google-ma-google-teme-sviluppatori.aspx">stanno trattando con google le tappe della rivoluzione</a>. Risulta evidente infatti, che in mercati fortemente oligopolistici (e, di conseguenza, anelastici) la domanda influenza assai poco l&#8217;offerta.</p>
<p>Microsoft nel frattempo, forte del suo quasi monopolio sta a guardare. Entrerà più tardi sul mercato (lo ha già fatto in passato quando stette a guardare gli albori della rete, ma potrà sfruttare a suo vantaggio la sua attuale penetrazione, e quindi se lo può permettere.</p>
<p>E&#8217; facile prevedere che la rivoluzione di cui parlo sarà più lenta di quanto si potrebbe immaginare. Ma sarà a mio avviso inevitabile.</p>
<p>Cosa porterà ? E&#8217; difficile dirlo (se lo sapessi con certezza sarei miliardario), ma si può azzardare qualche previsione:</p>
<ul>
<li>Riduzione delle tariffe di telefonia mobile soprattutto per quel che riguarda le conversazioni internazionali: non si pagherà più la chiamata, ma il traffico. Già <a href="http://www.skype.com/intl/it/mobile/">skype, implementato su diversi telefonini</a> consente una riduzione degli oneri di telefonia. Si andrà verso canoni di abbonamento che prevedono una certa quantità di traffico dati, e forse di banda. Il traffico voce migrerà in VOIP, stavolta definitivamente.</li>
<li>Geolocalizzazione: questo tipo di servizi si apre a frontiere nuove, soprattutto per quanto riguarda il commercio. Ma non escludo che questo possa cambiare anche la natura del socialnetworking, con prospettive innovative in termini di aggregazione sociale. Esperimenti come <a href="http://earth.google.com/">Google earth</a> e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Keyhole_Markup_Language">il suo KML</a> diventeranno sempre più interessanti ed efficaci.</li>
<li>Controllo sociale: le implicazioni della tracciabilità di un utente possono essere spaventose (o rassicuranti, a seconda del punto di vista&#8230;). Di certo saranno rivoluzionarie, soprattutto se combinate con <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Radio_Frequency_IDentification">tecnologie RFID</a>.</li>
<li>Cambiamento della natura intrinseca delle informazioni: i media tradizionali non potranno che convertire le loro programmazioni alle nuove metodologie di fruizione basate su devices mobili. Questo porterà cambiamenti anche nella struttura dell&#8217;informazione stessa, che con tutta probabilità diventerà ancora più sintetica, più interattiva, e meno approfondita di quanto non lo sia ora.</li>
<li>Nazionalizzazione delle infrastrutture telematiche: come per altre infrastrutture, la natura strategica delle reti di comunicazione porterà inevitabilmente alla nazionalizzazione delle stesse, anche se <a href="http://www.lavoce.info/articoli/pagina1000513.html">alcuni commentatori  ritengono la cosa foriera di conseguenze negative</a> per i mercati.</li>
</ul>
<p>Questi saranno probabilmente gli elementi salienti di quello che gli esperti probabilmente chiameranno web 3.0.</p>
<p>Ma la prospettiva più rivoluzionaria è la possibile evoluzione successiva, quella che io chiamerei <em>web 4.0</em>, e che voglio formulare con una domanda: cosa succederebbe se tutte queste device portatili un giorno diventassero ciascuna un nodo di una rete ? Cosa succederebbe se il routing delle comunicazioni non avvenisse più attraverso delle vere e proprie infrastrutture, ma fosse distribuito, e se fosse, nel contempo, dinamico, in movimento ?</p>
<p>E&#8217; chiaro che su questa successiva evoluzione c&#8217;è da aspettarsi qualche resistenza.</p>
<p>Ma penso che per il web 4.0 ci sia ancora tempo, e io posso aspettare: ho un bellissimo Nokia, che telefona, manda sms e ha anche la rubrica.  E si può trasformare in una comoda microtorcia elettrica, molto pratica per andare in bagno di notte senza accendere la luce.</p>
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		<title>Firefox 3 e le statistiche di WordPress</title>
		<link>http://www.gingerino.com/2008/06/18/firefox-3-e-le-statistiche-di-wordpress/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Jun 2008 13:53:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gingerino</dc:creator>
				<category><![CDATA[computer e altri baracchi]]></category>

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		<description><![CDATA[Abbiamo trovato il primo problema di Firefox 3 su OS X (mannaggia a me e a quando l&#8217;ho pubblicizzato). Il plugin di WordPress WordPress.com Stats non gira. Ovvero, non ci si riesce ad autenticare, ne attraverso il dashboard, nè dall&#8217;apposita pagina Blog Stats. Strana cosa. Avranno anche migliorato la sicurezza, però&#8230; Appena trovo un workaround, lo posto. UPDATE: Risolto ! L&#8217;installazione di Firefox3 mi aveva disabilitato i cookies, e quindi, ovviamente non si loggava!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gingerino.com/blog/wp-content/uploads/2008/06/firefox3-wp.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-60" title="firefox3-wp" src="http://www.gingerino.com/blog/wp-content/uploads/2008/06/firefox3-wp.jpg" alt="Firefox 3 e WordPress" width="100" height="73" /></a>Abbiamo trovato il primo problema di <a href="http://www.mozilla-europe.org/it/firefox/">Firefox 3</a> su OS X (mannaggia a me e a quando <a href="http://www.gingerino.com/17/06/2008/sulla-guerra-santa-prendiamo-una-posizione/">l&#8217;ho pubblicizzato</a>).</p>
<p>Il plugin di WordPress <a href="http://wordpress.org/extend/plugins/stats/">WordPress.com Stats</a> non gira. Ovvero, non ci si riesce ad autenticare, ne attraverso il dashboard, nè dall&#8217;apposita pagina Blog Stats. Strana cosa. Avranno anche migliorato la sicurezza, però&#8230;</p>
<p>Appena trovo un workaround, lo posto.</p>
<p><strong>UPDATE: Risolto ! L&#8217;installazione di Firefox3 mi aveva disabilitato i cookies, e quindi, ovviamente non si loggava!</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sulla guerra santa, prendiamo una posizione !</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jun 2008 15:16:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gingerino</dc:creator>
				<category><![CDATA[computer e altri baracchi]]></category>

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		<description><![CDATA[Sto parlando della guerra dei browser. Io sono tanti anni che sto con Mozilla, su PC e su Mac. Adesso vogliono battere il record di download in un giorno. Ammesso che non gli si piantino i server, mi sembra un po&#8217; una boiata comunque. Però, se può servire a ridurre l&#8217;influenza di quella baracca di Internet Explorer, ben venga. Questa è la pagina da cui si dovrebbe poter scaricare la versione 3.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.spreadfirefox.com/node&amp;id=0&amp;t=278"><img class="alignleft" title="Download Day - Italian" src="http://www.spreadfirefox.com/files/images/affiliates_banners/180x150_02_it.png" alt="Download Day - Italian" /></a></p>
<p>Sto parlando della guerra dei browser. Io sono tanti anni che sto con Mozilla, su PC e su Mac. Adesso <a href="http://www.repubblica.it/news/ired/ultimora/2006/rep_nazionale_n_3174601.html?ref=hpsbdx2">vogliono battere il record di download</a> in un giorno. Ammesso che non gli si piantino i server, mi sembra un po&#8217; una boiata comunque. Però, se può servire a ridurre l&#8217;influenza di quella baracca di Internet Explorer, ben venga.</p>
<p><a href="http://www.spreadfirefox.com/"><strong>Questa è la pagina da cui si dovrebbe poter scaricare la versione 3.</strong></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>ANDROID, speriamo.</title>
		<link>http://www.gingerino.com/2008/05/13/android-speriamo/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 May 2008 15:26:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gingerino</dc:creator>
				<category><![CDATA[computer e altri baracchi]]></category>

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		<description><![CDATA[Il punto è questo: se ho un telefonino, voglio che telefoni, e che mandi i messaggi. E i telefonini, questo lo fanno. Se invece per caso in tasca ho un computer, allora voglio che il computer faccia quello che voglio io, visto che è mio. Voglio metterci i programmi che mi servono, e utilizzarli come credo. Voglio pagare la banda in rete e voglio però che su questa banda ci passi il traffico che preferisco, sia esso VOIP, sia esso multimediale. E&#8217; chiaro che questo non conviene agli operatori. Ma io conto molto su ANDROID. Appena è un filo stabile (mai comprare una cosa per primi, lasciamo sperimentarla agli altri) penso che prenderò una device di questo tipo. Così magari mi stacco da questa macchina maledetta, e ricomincio ad andare un po&#8217; in giro per strada, visto che comunque fuori spesso c&#8217;è il sole! Magari sarà l&#8217;ennesima fregatura, ma sulla carta sembrerebbe una buona piattaforma, e un modello di business dirompente in un mercato oligopolistico. Certo, che lo promuova Google non è un bel segnale, ma c&#8217;è anche da dire che quando Google introdusse AJAX, fu davvero dirompente. Per maggiori informazioni, eccovi un blog interessante.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
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</p>
<p>Il punto è questo: se ho un telefonino, voglio che telefoni, e che mandi i messaggi. E i telefonini, questo lo fanno.</p>
<p>Se invece per caso in tasca ho un computer, allora voglio che il computer faccia quello che voglio io, visto che è mio. Voglio metterci i programmi che mi servono, e utilizzarli come credo. Voglio pagare la banda in rete e voglio però che su questa banda ci passi il traffico che preferisco, sia esso VOIP, sia esso multimediale.</p>
<p>E&#8217; chiaro che questo non conviene agli operatori. Ma io conto molto su <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Android">ANDROID</a>. Appena è un filo stabile (mai comprare una cosa per primi, lasciamo sperimentarla agli altri) penso che prenderò una device di questo tipo. Così magari mi stacco da questa macchina maledetta, e ricomincio ad andare un po&#8217; in giro per strada, visto che comunque fuori spesso c&#8217;è il sole!</p>
<p>Magari sarà l&#8217;ennesima fregatura, ma sulla carta sembrerebbe una buona piattaforma, e un modello di business dirompente in un mercato oligopolistico. Certo, che lo promuova Google non è un bel segnale, ma c&#8217;è anche da dire che quando Google introdusse AJAX, fu davvero dirompente.</p>
<p>Per maggiori informazioni, eccovi un <a href="http://www.googleandroid.org/">blog interessante</a>.</p>
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		<title>Le statistiche di WordPress</title>
		<link>http://www.gingerino.com/2008/05/07/le-statistiche-di-wordpress/</link>
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		<pubDate>Wed, 07 May 2008 15:04:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gingerino</dc:creator>
				<category><![CDATA[computer e altri baracchi]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho cercato un plugin per un sistema di statistiche che monitorizzi gli accessi di questo blog. L&#8217;unico che ho trovato è questo che però necessita della registrazione su wordpress.com e quindi del successivo inserimento dell&#8217;api key. Non capisco come mai non ci sia un plugin stand-alone che svolga le stesse funzioni.. boh.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.gingerino.com//blog/wp-admin/images/logo-ghost.png" alt="Logo di WordPress" />Ho cercato un plugin per un sistema di statistiche che monitorizzi gli accessi di questo blog. L&#8217;unico che ho trovato <a href="http://wordpress.org/extend/plugins/stats/">è questo</a> che però necessita della registrazione su wordpress.com e quindi del successivo inserimento dell&#8217;<a href="http://faq.wordpress.com/2005/10/19/api-key/">api key</a>. Non capisco come mai non ci sia un plugin stand-alone che svolga le stesse funzioni.. boh.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Gli venisse un bene al network.protocol-handler.external.http !</title>
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		<pubDate>Sat, 03 May 2008 19:01:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gingerino</dc:creator>
				<category><![CDATA[computer e altri baracchi]]></category>

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		<description><![CDATA[Avevo installato due addons per Mozilla Thunderbird su OSX per sincronizzare la rubrica con IMAP (peraltro malamente funzionanti: qua o c&#8217;è ldap sul server o si fischia): Synckolab e Address books Synchronizer. E mi sono accorto che Thunderbird non apriva più i link in Firefox. Dopo le consuetudinarie bestemmie , e dopo averle rimosse, ho scoperto che una di queste, non so quale, inserisce nel prefs.js di Thunderbird la seguente riga: user_pref("network.protocol-handler.external.http", false); Prima ho provato a impostarla a true. In effetti i link avevano ricominciato a funzionare, ma quando lanciavo Thunderbird si apriva anche Firefox su un URL errato. Quindi l&#8217;ho cancellata. E adesso il mondo è tornato bello. Si fa tanto per dire.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="float: left;" src="http://www.genbeta.com/archivos/images/firefox-thunderbird.jpg" alt="" width="120" height="260" />Avevo installato due addons per Mozilla Thunderbird su OSX per sincronizzare la rubrica con IMAP (peraltro malamente funzionanti: qua o c&#8217;è ldap sul server o si fischia): <a href="http://www.gargan.org/extensions/synckolab.html">Synckolab</a> e <a href="http://www.ggbs.de/extensions/AddressbooksSynchronizer.html">Address books Synchronizer.</a></p>
<p>E mi sono accorto che Thunderbird non apriva più i link in Firefox.</p>
<p>Dopo le consuetudinarie bestemmie , e dopo averle rimosse, ho scoperto che una di queste, non so quale, inserisce nel <code>prefs.js</code> di Thunderbird la seguente riga:</p>
<p><code>user_pref("network.protocol-handler.external.http", false);</code></p>
<p>Prima ho provato a impostarla a true. In effetti i link avevano ricominciato a funzionare, ma quando lanciavo Thunderbird si apriva anche Firefox su un URL errato.</p>
<p>Quindi l&#8217;ho cancellata. E adesso il mondo è tornato bello. Si fa tanto per dire.</p>
]]></content:encoded>
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