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In ufficio…

Venerdì, 27 Giugno 2008

Un ufficio vuotoIn uno degli uffici che frequento per ragioni di lavoro, oggi c’era il deserto. Tre grafici, chiusi in una stanza con un ventilatore, un’impiegata (anzi, si dice account), una stagista, una segretaria che sciabattava nei corridoi.

Il resto, vuoto. Nulla. Deserto.

Parlo di una società, che alla fin fine va bene, che lavora, che guadagna.

Io non so per quanto tempo questo paese potrà andare avanti.

E del resto neanch’io lavoro molto. Siamo parte del tutto. E il tutto sta franando.

Fiat voluntas tua

Domenica, 18 Maggio 2008

Sua Eminenza Claudio PetruccioliRiporto da un’intervista a Claudio Petruccioli di Aldo Fontanarosa:

“Una volta i telegiornali meritavano una etichetta politica perché vivevano nel cono di luce della Dc, del Psi, del Pci. Ora questi partiti non ci sono più”.

“Mentre la politica si trasformava, anche le nostre redazioni cambiavano. Certo, ognuna conserva una identità culturale ed editoriale. Ma i dati sui temi trattati e sulle presenze dei politici dicono che queste redazioni praticano ormai un pluralismo maturo, anche il Tg3. Tendono cioè ad un sostanziale equilibrio”.

“Voglio dire che il nostro Piano editoriale non può essere letto all’interno dei vecchi schemi “destra” “sinistra” “centro”. Queste chiavi di interpretazione - applicate alla politica o ai giornalisti - sono fuorvianti, datate”

Non si può dargli torto. Sono chiavi datate. Le redazioni tendono ad un sostanziale equilibrio. Di disinformazione. Salvo rari casi di indipendenza a Rai 3.

Sua Eminenza Petruccioli, o chi per lui, provvederà presto a colmare questa lacuna.