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Ricette - Brodetto

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Le ricette qui esposte sono il frutto di ricerche in rete:
violinoo@libero.it (Stefi) che ha postato su it.hobby.cucina il 21 Marzo 2002
www.marchenet.it/galeazzi/index.htm e dal libro "Marche da mangiare"
www.todine.net/accademiadelbrodetto/

Ecco le ricette:
- Brodetto di San Benedetto

- Brodetto all'anconetana

- Brodetto alla fanese

- Brodetto di Porto recanati

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Brodetto di S. Benedetto del Tronto

Ricetta proposta da violinoo@libero.it (Stefi), che non smetto di ringraziare per la cortesia e la disponibilità!

Qui da noi il Brodetto é il piatto locale per eccellenza. Dunque, provo a postarne la ricetta...Non é indicata la quantità precisa dei pesci perché questa ricetta costituisce un canovaccio e perché il brodetto é nato come piatto povero dei pescatori che usavano per farlo i pesci a loro disposizione.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

Per 4 persone occorre circa un chilo e mezzo di pesce (considera gli scarti ecc). Come pesci scegli:
- seppie,
- polpo,
- rospo,
- palombo,
- s.pietro,
- mazzolina,
- razza,
- merluzzo,
- granchi (1-2),
- gamberoni,
- triglie,
- e la gatta. Ecco, la gatta non ho idea di come si chiami in italiano: è un pesce lungo 30/40 cm, beige con delle macchie marroni... spero che tu lo conosca!

Altri ingredienti che userai sono:
- 2 peperoni verdi a fette,
- 2 pomodori medi verdi a spicchi,
- 1/2 bicchiere d'aceto e 1/2 d'olio,
- cipolla,
- peperoncino e sale.

Preparazione
Soffriggi la cipolla (poca) nell'olio col peperoncino, aggiungi i pomodori tagliati a spicchi e i peperoni a fette. Fai rosolare, poi aggiungi l'aceto. Quando bolle cominci col mettere polpo e seppie. A metà cottura di questi due pesci, ne aggiungi altri (i più grandi in pezzi) in quest'ordine:
(a) rospo, palombo, gatta, s.pietro;
(b) mazzolina;
(c) merluzzo, razza.
Fai cuocere una mezz'ora minimo, a fuoco moderato, poi, negli ultimi 5/10 minuti di cottura, metti triglie, granchi e gamberoni (o gamberini, vedi tu che passa il convento). Il sale lo metto poco ogni volta che aggiungo pesce, dato che NON si deve girare (solo agitare la pentola).
NON farti venire la fantasia di aggiungere acqua. Io lo cucino in una teglia di vetro con la retina sotto. Se ti venisse "l'uzzolo" di usare altri pesci cerca di capire a quali somigliano, tra quelli sopra, come consistenza, in modo da sapere quando aggiungerli.
Cucinalo col coperchio (magari non sigillandolo benissimo tutto il tempo), così ti si cuoce bene anche il pesce più in alto... e poi non è una zuppa! Magari su un'altezza di 5 dita di pesce, avrai solo due dita di sughetto, che non è dato solo dai 2 pomodori "verdi", ma dal mezzo bicchiere d'aceto e dal sugo stesso che rilasciano i pesci cocendo lentamente.

Brodetto Sanbenedettese

ricetta proposta da www.marchenet.it/galeazzi/index.htm

La ricetta del brodetto Sambenedettese è nata proprio in quella zona detta "u labirintu" cioè in quel rione di pescatori con case piccole e basse, intersecato da un dedalo di vicoli e viuzze, che hanno preso il nome dalle attività che per secoli vi sono svolte: rua dei Pescivendoli, dei Calafàti, degli Spagaroli e cosi via.

PREPARAZIONE
In una casseruola con dell'olio, imbiondire la cipolla e unire un pezzetto di peperoncino, quindi aggiungere pomodori, un pizzico di sale ed infine un brodo, preparato con teste di altro pesce. In questo brodo vanno messe a cuocere seppie e calamari; intanto, a parte, si dispongono a strati, in una casseruola, prima le pannocchie, poi i testoni, poi la coda di rospo, quindi triglie, cefali e pesce S.Piero. Con il sugo di seppie e calamari condire ogni strato, quindi mettere vongole e moscioli, bagnando tutto con il vino bianco (Falerio dei colli Ascolani) e cuocere a tegame coperto. Il brodetto si serve su fette di pane abbrustolito.

Brodetto di san Benedetto

ricetta proposta da www.todine.net/accademiadelbrodetto/

La ricetta del Brodetto di San Benedetto è nata proprio in quella zona detta ì "u labirintu" cioè in quel rione di pescatori con case piccole e basse, intersecato da un dedalo di vicoli e viuzze, che hanno preso il nome dalle attività che per secoli vi si sono svolte: rua dei Pescivendoli, dei Calafati, degli Spagaroli e così via. Il centro rivierasco, infatti, oltre che famoso in tutto il Mediterraneo per la sua marineria, era assai noto, anche in passato, per la produzione di corde speciali per reti e di cavi per la pesca.
Tuttora gli Spagaroli, per chilometri, lungo le strade della zona portuale, lavorano la canapa manovrando argani di legno e frullando le corde tese su trespoli a forcina.
La pesca di San Benedetto hà una storia: Anticamente i pescatori andavano in mare su paranze a vela ( decorate a coppia con simboli multicolore) ed erano esposti alle minacce dei Turchi oltre che al pericolo delle bufere; costante era la paura de "Lo Scijò", la tromba marina immaginata con un demone sospeso nell'aria e pronta a ghermire e ad inghiottire.
Ancora oggi "lu tajatore vutte lu scungiure e lu scijò recàle a lu sprefonne", cioèsi fa ricorso allo scongiuro (un taglio nell'aria con un coltello dal manico nero) in grado di far sprofondare questo mostro vorace.
Nonostante il mare abbia sempre teso insidie pericolose, i marinai di San Benedetto si sono spinti fin nell'Atlantico traendo maggior fonte di guadagno per la loro pesca.
Un'antica canzone popolare fa riferimento alle buone condizioni economiche dei marinai del luogo e così consiglia una "fantella" (una ragazza Sanbenedettese) : "piglia lu marenare, o figlia bella, ca te lu fu magnà lu pà de grane".
Ora, San Benedetto è base di partenza di centinaia di pescherecci in legno, per la pesca in Adriatico, e di navi in ferro per la pesca Oceanica.
Nella storia viene data importanza a due date: 1912, quando a San Benedetto scese in mare la prima paranza Italiana fornita di motore a scoppio; 1815 (3-4 Marzo), quando nella modesta trattoria di Andrea Moretti " locandiere e mastro dé cavalli della posta" si fermò Gioacchino Murat, dopo la sfortunata battaglia della Rancia ed il ritiro delle truppe Napoletane. Gli si fece gustare una squisita "zuppa" marinara, forse proprio il Brodetto.

Ricetta:
In una pentola con dell'olio d'oliva, si fanno imbiondire delle cipolle ed un pezzetto di peperoncino, quindi si mettono seppie, calamari e del vino bianco; si aggiungono poi dei pomodori verdi, tagliati grossi e pezzi di peperone verde e rosso, quando si aggiunge palombo, rospo, mazzoline, scorfano, razza e pannocchie, si fa cuocere a fuoco lento con la pentola coperta, alcuni minuti prima di servire si aggiunge del buon aceto di vino bianco; servire con pane abbrustolito.

Brodetto all'anconetana

ricetta proposta da www.marchenet.it/galeazzi/index.htm

Da Ancona a Porto Recanati si dipartono due filoni di diversa preparazione del brodetto.
Spartiacque il Monte Conero: da qui un ramo sale a Nord verso Gabicce, I'altro scende fino in Abruzzo.
II brodetto Anconetano è ritenuto la ricetta più antica, ed è I'unico rimasto immutato nella sua preparazione fin dall'origine.

PREPARAZIONE
L'ortodossia prescrive che le varietà di pesce da cuocere siano 13, e tutte tipiche dell'Adriatico di fronte. Pulire e lavare il pesce, sistemarlo per bene in un ampio piatto capace e spolverizzarlo leggermente di sale fino. In una casseruola con un bicchiere d'olio, imbiondire una cipolla tagliata sottilmente e due spicchi d'aglio schiacciati; aggiungere mezzo bicchiere di aceto (si aromatizza la "zuppa" e si evita che il pesce si spezzi).
Evaporato l'aceto, unire un trito di prezzemolo, del passato di pomodoro ed un po' di conserva allungata con acqua leggermente salata.
Dopo qualche bollore mettere giù le seppie che devono cuocere un quarto d'ora abbondante, a fuoco dolce e a tegame coperto; poi, quando il sugo comincia a restringersi, le seppie si accostano in un lato della casseruola e si sistema il resto del pesce, tenendo presente che prima vanno messe le pannocchie, gli scampi e le teste grosse e via via gli altri tipi, i merluzzi, le triglie e le sogliole. Cuocere per non più di un quarto d'ora a fuoco dolce, dopodiché la casseruola, allontanata dal fuoco, deve rimanere coperta ancora qualche minuto.
Quindi il pesce, con il suo intingolo abbastanza denso, che avrà assunto un bel colore rosso cupo, verrà versato nelle fondine e sarà servito con fette non abbrustolite di pane casereccio.

 

Brodetto all'anconitana

ricetta proposta da www.todine.net/accademiadelbrodetto/

Quanti sono i pesci che devono comporre il brodetto ? Quale è la magia dei numeri ?
Risultati di una lunga sperimentata usanza?
Tredici dicono in Ancona, quanti i commensali alla mensa divina e ciascuno con il preciso compito di offrire un contributo allíarmonia finale di una zuppa che impegna con il palato tutti i sensi a farne il piatto unico delle grandi occasioni in cui si vuole esaltare la comitale convivialità.
Quali i pesci? Naturalmente quelli che il pescatore portava a casa come propria parte del lungo faticare in mare e oggi quelli che si trovano al mercato assolutamente freschi : merluzzi, palombo, razza, seppia, polpi, scorfani, triglie, sgombri, cefalo, Sanpietro, mazzole, rombo, coda di rospo , pannocchie, cozze, vongole, calamari, scampi, eccetera...

Preparazione
Dentro un capiente tegame di coccio smaltato mettere a soffriggere lentamente con il migliore olio di oliva un trito di cipolla e uno spicchio díaglio, aggiungere a evaporare mezzo bicchiere di aceto bianco, quindi un trito di prezzemolo e un ottima salsa di pomodoro, il tutto quanto basta a far convivere comodamente occorre fare attenzione ai tempi di immissione di pesce nel tegame, in quanto trattandosi di pesci di diversa consistenza, per ottenere una corretta cottura occorre immetterli in tempi diversi per evitare che qualche pesce rimanga non cotto accanto ad altri sfatti...

BRODETTO ALLA FANESE

ricetta proposta da www.marchenet.it/galeazzi/index.htm

A Fano, che ha tradizioni di pesca da secoli, vi è la consuetudine di preparare il tipico brodetto.
Il brodetto per sua natura non ha una ricetta rigorosa; a Fano, ad esempio, si usa la "conserva" di pomodoro e l'aceto.
Il brodetto deve essere preparato, naturalmente, solo con pesce fresco pescato in Adriatico.

INGREDIENTI
Olio
Cipolla
Concentrato di pomodoro
Aceto
Pepe
Sale
Pesce misto (tra cui crostacei quali canocchie o scampi o granchi, seppie e calamari, scorfani, boccaincava, tracina, rana pescatrice, triglie, mazzola, razza, gattuccio o palombo, S.Pietro, Sogliole).

PREPARAZIONE
Si procede facendo dorare la cipolla con l'olio e un po' di concentrato di pomodoro. Aggiungere il pesce che, per uniformare i tempi di cottura, si può tagliare a pezzi di dimensioni simili, aggiungere acqua e aceto, sale e pepe secondo il gusto e cucinare per 15 - 30 minuti, in modo che il pesce sia cotto (si stacca facilmente dalla spina) senza disfarsi. Servire caldo accompagnando il pesce con del pane, tipo toscano, intinto nel sugo. Si può mangiare anche dopo alcune ore dalla preparazione.

BRODETTO ALLA FANESE

ricetta proposta da www.todine.net/accademiadelbrodetto/

In tutti i porti, ove vi è una tradizione di pesca, esiste un modo di cucinare il pesce in tegame che si chiama zuppa, brodetto e caciucco.
Sono preparazioni diverse tra loro con in comune un modo di cucinare possibile quando non si disponeva di fornelli a gas, forni o microonde.
Anche a Fano, che ha tradizioni di pesca di secoli, vi èla consuetudine nell'ambiente peschereccio di preparare il Brodetto, che è anche conosciuto come "Brodetto alla Fanese".
Questo era il modo di cucinare il pesce sulle barche da pesca nei secoli scorsi, ove su un caldaio di rame stagnato posto sopra la brace si preparava il Brodetto utilizzando un'ampia varietà di organismi marini.
Il Brodetto per sua natura non ha una ricetta rigorosa, ma viene preparato con alcuni tipi di pesce, scelti tra quelli pescati.
In tempi poveri, il pesce era quello rovinato dallíazione della pesca o quello poco richiesto dal mercato, attualmente invece viene scelto dal pescatore cuoco a bordo a seconda delle proprie preferenze.
Sui fondali marini le specie ittiche sono distribuite in modo diverso in funzione delle loro caratteristiche ecologiche, così su fondi sabbiosi si hanno organismi ben diversi da quelli di fondi fangosi o rocciosi. Ciò comporta che a seconda dell'area di pesca e delle sue caratteristiche vengano pescate qualità diverse di pesce.
Questo aspetto che determina la composizione delle catture è il primo elemento differenziale tra una zona di pesca ed un'altra e quindi tra un Brodetto di una zona ed un Brodetto di un'altra zona.
A ciò aggiungasi le differenze nella disponibilità di alcuni prodotti, quali olio, aglio, cipolla, pomodoro, peperoncino, pepe, aceto ed il vino che ha portato a differenziare tra loro i Brodetti anche a poche decine di chilometri di distanza.
A Fano ad esempio, si era soliti usare in mare la così detta "conserva", cioè il concentrato di pomodoro, come vi era l'usanza antica di bere una bevanda costituita da vino divenuto quasi aceto diluito con acqua.
Da ciò nei Brodetti preparati a bordo dei motopescherecci della marineria Fanese l'usanza di aggiungere all'olio un cucchiaio di concentrato di pomodoro e, dopo aver messo il pesce, versare un bicchiere di aceto diluito in acqua.
Con l'intento di far conoscere il Brodetto Fanese, preparazione tradizionale che racchiude ricordi di un modo di vivere quasi scomparso e conserva il sapore dei prodotti del nostro mare, è stata definita la ricetta del "Brodetto alla Fanese".

Ricetta
Il Brodetto deve essere preparato solo con pesce fresco pescato in Adriatico e può avere delle varianti legate alla stagionalità di presenza di alcune specie o alle aree di pesca battute nella giornata.
Gli ingredienti sono: olio, cipolla, concentrato di pomodoro, aceto, pepe, sale, pesce misto, tra cui crostacei, quali canocchie o scampi o granchi, cefalopodi, quali seppie e calamari, pesci quali scorfani, boccaincaua, tracina, rana pescatrice, triglie, mazzola, razza, gattuccio o palombo, san pietro e sogliole. Si procede facendo dorare la cipolla con líolio ed un pò di concentrato di pomodoro; si aggiunge il pesce che, per uniformare i tempi di cottura, si può tagliare a pezzi di dimensioni simili, si aggiunge acqua ed aceto, sale e pepe secondo il gusto e si lascia cucinare per 15-30 minuti in modo che il pesce sia cotto( si stacca facilmente dalla spina senza disfarsi. Si serve caldo e si mangia accompagnando il pesce con del pane, tipo toscano, intinto nel sugo. Si puòmangiare anche dopo alcune ore dalla preparazione.

BRODETTO DI PORTO RECANATI

ricetta proposta da www.marchenet.it/galeazzi/index.htm
e da www.todine.net/accademiadelbrodetto/

INGREDIENTI
2 kg di pesce di cui almeno mezzo Kg di seppie e il resto assortito (triglie, sogliole, merluzzi, cefali, palombo, rospo, pannocchie, etc.)

PREPARAZIONE
Far soffriggere in una grande casseruola a due manici in olio di oliva abbondante, la cipolla finemente affettata e aggiungere poi le seppie precedentemente tagliate a pezzi; lasciarle insaporire e rosolare a fuoco lento, ricoprire poi le stesse di brodo di pesce ad aggiungere zafferanella (zafferano selvatico estratto da una pianta tipica di Porto Recanati). Aggiungere sale e pepe e portare a cottura sempre molto lentamente. In altra grande casseruola sistemare a strati i vari pesci (precedentemente infarinati) avendo cura di lasciare per ultimi quelli più teneri. Ad operazione ultimata versare tutto il Brodetto precedentemente ottenuto con le seppie (già sistemate tra gli strati di pesce di cui sopra) aggiungere in parti uguali acqua calda e vino bianco secco, regolare con sale e pepe e portare a cottura a fuoco allegro per 15/18 minuti circa. Utilizzare i due manici della casseruola per smuovere di tanto in tanto il brodetto, evitando così di rompere i pesci. A cottura ultimata disporre le fette di pane abbrustolito su appositi piatti e ricoprirli di pesce e versare sopra il prelibato intingolo. Da servire come piatto unico accompagnato da vino bianco secco ma anche da un rosso giovane o un fresco rosé.

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