Due o tre banalità che nella vita ho capito tardi

Soutine su RembrandtChe non si può cambiare il mondo. Ma che è il mondo che cambia te, e di solito in peggio.
Che bisogna imparare a controllare le proprie paure.
Che per piacere alle donne non conta l’altezza. Cioè, per meglio dire: che conta meno di quanto pensassi.
Che la verità non esiste. Esistono i punti di vista.
Che lasciarsi andare ai rimorsi non ha senso. Ma è inevitabile quando si sta per prendere sonno.
Che l’affetto dei genitori è come l’olio sull’insalata. Lo si dà per scontato, ma quando poi non c’è ci vuole tempo ad abituare il palato alla ruvidezza della foglia.
Che la cosa più importante della vita non è la figa, ma l’amore. Subito dopo c’è la figa, ovviamente.
Che la politica ha senso solo se la si fa. Seguirla è come essere appassionati di calcio e tifare la squadra del cuore.
Che spesso bisogna lasciar parlare, lasciar dire, lasciar fare. Tanto sarebbe inutile. Continua a leggere

Ballare

Una volta all’anno vado a una festa. Per esempio stasera. E ogni volta mi stupisco della gente che riesce a ballare certa musica.

Ma forse io non faccio testo, visto che non ballo quasi mai.

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